Febbraio a Verona non è un mese di pausa. È un mese in cui la città lavora a tre velocità simultanee: trattori e tecnologia in fiera, carri allegorici in corteo lungo le Regaste, calici di Amarone nelle cantine collinari a nord-ovest. Chi arriva senza un piano lascia sul campo almeno un'opportunità. Chi arriva con il calendario in mano può fare tutto.
Fieragricola 2026 e Venardì Gnocolar: le date che muovono la città
Fieragricola 2026, la rassegna internazionale di Veronafiere dedicata all'agricoltura, è in programma dal 4 al 7 febbraio 2026. Le date sono state spostate rispetto alla collocazione tradizionale perché la città di Verona ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Non un dettaglio da poco: Piazza Bra e l'Arena saranno parzialmente allestite per le cerimonie olimpiche durante l'intero mese, e questo cambia la logistica di movimento in centro storico.
La 117ª edizione, con il claim Full Innovation, unisce meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili e viticoltura. Nei quattro giorni si presentano soluzioni di digital farming, gestione dell'acqua, robotica, biosoluzioni e zootecnia, con oltre 120 conferenze e workshop. Per chi viene per la fiera e vuole anche vedere la città, la finestra buona è la sera: Veronafiere è a Viale del Lavoro, raggiungibile in autobus dalla stazione di Porta Nuova, e il centro storico si percorre a piedi in 20 minuti.
La settimana successiva, il 13 febbraio, il ritmo cambia completamente. Il Venardì Gnocolar — cuore del Carnevale veronese — è in programma il 13 febbraio 2026, tra le celebrazioni carnevalesche più antiche d'Italia. La grande sfilata di carri allegorici, gruppi mascherati e bande musicali attraversa le vie cittadine guidata dal Papà del Gnoco, con arrivo nel quartiere di San Zeno.
Quest'anno il percorso è modificato rispetto al tracciato tradizionale a causa degli allestimenti olimpici in Piazza Bra. Il 13 febbraio maschere e carri partiranno alle ore 14.15 circa, seguendo un percorso rinnovato. Il corteo da piazza Luigi Cadorna attraverserà Ponte della Vittoria, via Diaz, Corso Cavour, Corso Castelvecchio, le Regaste San Zeno, fino a concludersi in piazza San Zeno. La giornata si apre già alle 10 in piazza San Zeno con i chioschi degli gnocchi.
Un insider tip: arrivate nel quartiere di San Zeno entro le 17.30 per prendere posizione prima che il corteo completi il percorso di circa 2,5 km. I bar di via San Zeno si svuotano dopo il passaggio dei carri, e trovare un tavolo caldo con una pastissada de caval diventa possibile anche per chi non aveva prenotato.
La Valpolicella è a 15 minuti: cosa fare in cantina (e come arrivarci)
Fieragricola finisce il 7 febbraio. Il Carnevale si trascina fino al Martedì Grasso del 17. In mezzo, o prima, o dopo, c'è spazio per mezza giornata in Valpolicella — e nessuna stagione è più adatta dell'inverno, quando i fruttai dell'Amarone sono in piena attività e le cantine non sono affollate.
In Valpolicella i format di visita più comuni sono tre: la visita classica con vigneto, cantina e degustazione di 3–5 vini; la degustazione tematica centrata su Ripasso e Amarone con focus su annate diverse; e il percorso con abbinamento gastronomico strutturato, con piatti locali o taglieri. Chi viene per la prima volta e ha due ore sceglie il primo formato. Chi conosce già i vini sceglie il secondo — è quello che chiarisce la differenza tra un Ripasso e un Amarone nello stesso territorio.
La Valpolicella Classica — l'area tra San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar — concentra molte cantine in distanze ridotte. Da Verona si impiegano circa 15 minuti seguendo la SS12 verso Parona e la SP4 fino ad Arbizzano di Negrar; esiste anche il collegamento con autobus ATV dalle linee 21, 93 e 101 dalla stazione di Porta Nuova.
La domenica è il giorno più richiesto per le degustazioni, ma in Valpolicella molte cantine lavorano su turni e prenotazione obbligatoria. Il consiglio operativo è verificare tre cose prima di partire: orari effettivi, ultima visita disponibile e lingua del tour. Il prezzo medio di un tour in cantina con degustazione nella Valpolicella Classica si aggira intorno ai 35 euro a persona.
Cosa sapere sull'imposta di soggiorno a Verona
Un dettaglio che i visitatori scoprono spesso solo al check-out: a Verona si paga l'imposta di soggiorno. L'imposta è applicata fino a un massimo di quattro pernottamenti per persona al mese, con tariffe confermate anche per il 2026. Per le locazioni turistiche (come gli appartamenti in affitto breve) la tariffa è di 3,50 euro a notte per persona. Sono esenti i bambini fino a 14 anni e i residenti nel Comune di Verona. È prevista una riduzione del 20% per gli ospiti over 70 e per i giovani tra 15 e 25 anni.
In pratica: un soggiorno di tre notti per due adulti comporta circa 21 euro totali di imposta. Niente di sorprendente se lo si sa in anticipo.
Il soggiorno: dove stare per muoversi su tutti e tre i fronti
Chi vuole coprire fiera, Carnevale e Valpolicella in un unico soggiorno ha bisogno di una base nel centro storico, raggiungibile a piedi da Piazza Bra e con accesso rapido alla stazione per i bus verso la fiera e verso le colline. Un appartamento tra l'Arena e il Teatro Ristori risolve la logistica: cinque minuti a piedi per il Carnevale, bus diretto per Veronafiere, navetta privata o taxi per la Valpolicella.
Per il tuo prossimo soggiorno veronese di febbraio, scopri gli appartamenti di The Verona Stay vicino all'Arena (Via Roma 21) e al Teatro Ristori: posizione centrale, accesso diretto al centro storico, tutto il necessario per non perdere nemmeno una delle tre voci di questo mese straordinario.