The Verona Stay

Vinitaly 2026: Monte Veronese e Chiaretto sul tavolo

06 June 2026

C'è un momento preciso durante Vinitaly in cui l'enologo smette di parlare e comincia a scrivere. Tre righe su un blocchetto: una per il formaggio, una per il rosso leggero, una per il rosato. Prodotti diversi per storia, territorio e struttura, ma tutti figli della stessa provincia. Prima di avvicinarti a un banco di degustazione a Veronafiere o a un'enoteca del centro storico, conviene capire cosa distingue davvero questi tre nomi che senti pronunciare insieme.

Vinitaly 2026 a Verona: cosa portano in fiera i produttori veronesi

La 58ª edizione di Vinitaly si è tenuta a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, con quasi quattromila aziende del Made in Italy enologico e oltre cento eventi ufficiali. A rendere viva anche la città, settanta appuntamenti di Vinitaly and the City hanno animato vicoli e piazze di Verona dal 10 al 12 aprile. Non una semplice fiera del vino: una settimana in cui Verona diventa il punto di osservazione più nitido per capire dove sta andando il vino italiano.

Quest'anno tra i riconoscimenti assegnati in apertura c'è un dettaglio che vale la pena sottolineare: il Premio Vinitaly 2026 "Cent'anni di eccellenza" è andato anche al Consorzio Bardolino , che proprio nel 2026 compie un secolo dalla fondazione. Fondato nel 1926, il Consorzio rappresenta oggi 817 soci e tutela una denominazione che vale molto più di quello che la sua leggerezza al sorso potrebbe suggerire.

Il dato produttivo lo conferma senza ambiguità: con una superficie vitata di 2.400 ettari — di cui 1.000 dedicati al Chiaretto — nel 2025 la produzione complessiva ha raggiunto 21 milioni di bottiglie, suddivise tra 11 milioni di Bardolino e 10 milioni di Chiaretto, il rosato più venduto d'Italia con una propensione all'export al 60%. Cifre che andrebbero lette lentamente, davanti a un bicchiere.

Monte Veronese DOP e Bardolino Chiaretto: le tre righe dell'enologo

L'enologo che compila la scheda tecnica per un cliente separa tre prodotti non perché siano incompatibili, ma perché ognuno richiede un diverso registro di lettura. Ecco come funziona il ragionamento, applicato al territorio veronese.

Prima riga: il Monte Veronese DOP. Un formaggio originario dei Monti Lessini e della fascia collinare prealpina veronese, declinato in due versioni: il "Latte Intero" e il "D'Allevo", caratterizzate non solo da sapore diverso ma anche da due distinte modalità di lavorazione. La versione a latte intero è più dolce e cremosa, quella d'allevo più stagionata e sapida, con note di latte e erbe di montagna nel primo caso, più intense e leggermente piccanti nel secondo. L'enologo annota: struttura del vino da adattare alla stagionatura. Si accompagna tradizionalmente con vini rossi del territorio, giovani e leggermente fruttati come Bardolino e Valpolicella Classico; ai valori minimi di stagionatura può essere abbinato anche a vini bianchi abbastanza strutturati ma non invecchiati.

Seconda riga: il Bardolino rosso. Il Bardolino è un rosso leggero e beverino, con alcol contenuto e tannini morbidi; alla vista si presenta con un colore rosso rubino vivace, limpido e brillante, con un bouquet di ciliegia fresca, lampone, fragolina di bosco e leggere note floreali; al palato è leggero, armonico, con una bella acidità che dona vivacità e rende il sorso scorrevole. L'enologo lo sceglie quando a tavola c'è un piatto a cui serve compagnia, non protagonismo.

Terza riga: il Chiaretto di Bardolino. È il rosato simbolo della riviera veneta del Lago di Garda: nato da vitigni autoctoni e vinificato in rosa, si distingue per il suo colore luminoso, la freschezza aromatica e la mineralità tipica dei suoli morenici. Nasce dagli stessi vitigni del Bardolino rosso, ma vinificato in rosa con macerazioni brevi; oggi la Corvina Veronese può arrivare fino al 95% dell'uvaggio, con almeno il 5% di Rondinella, come da disciplinare aggiornato — uno sbilanciamento che conferisce maggiore eleganza e struttura mentre la Rondinella mantiene freschezza e fragranza.

Il punto che l'enologo sottolinea con la matita è questo: al naso il Chiaretto colpisce per la sua finezza aromatica, con note floreali di rosa e lavanda, frutta fresca come pesca, albicocca, melograno e piccoli frutti rossi, oltre a sfumature agrumate; al gusto è fresco, asciutto, con una netta nota sapida e minerale dovuta ai terreni morenici, con corpo leggero ma non sottile, sostenuto da una acidità viva. Non è un rosato da aperitivo e basta: è estremamente versatile, accompagna perfettamente primi piatti leggeri, risotti alle erbe, pesce di lago o di mare, carni bianche e verdure grigliate.

La firma in calce alla scheda tecnica arriva quando i tre prodotti vengono messi nello stesso contesto: il Monte Veronese fresco porta al Chiaretto, il Monte Veronese d'allevo stagionato porta al Bardolino rosso o a un bianco strutturato. Nessuna sovrapposizione, nessuna gerarchia: tre letture dello stesso paesaggio, quello che comincia sopra Verona e scende verso il Garda.

Dove trovare questi vini durante Vinitaly and the City?

Nelle enoteche del centro storico di Verona, tra Piazza Erbe e Via Mazzini, e nelle osterie di San Zeno. Durante la settimana di Vinitaly, molti produttori gardesani aprono anche le cantine: conviene prenotare con anticipo, specialmente per le realtà piccole della zona classica di Bardolino.

Il Palio del Chiaretto 2026: quando si svolge?

Il Palio del Chiaretto di Bardolino si svolge quest'anno dal 5 al 7 giugno 2026, con il fulcro sul lungolago di Bardolino dove si susseguono gazebo dei vini, palchi musicali e stand gastronomici. Circa 20 cantine locali presentano il loro Chiaretto in stand di degustazione. Se sei a Verona a inizio giugno, Bardolino dista meno di trenta minuti dal centro.

Monte Veronese DOP: dove acquistarlo a Verona?

Il Monte Veronese è ancora poco noto al consumatore italiano, ma vanta una diffusione in forte crescita: in un mercato orientato alla valorizzazione di prodotti tipici dal forte legame col territorio, ha storia e tradizione da vendere. Lo trovi nei mercati del centro storico di Verona, in particolare quello di Piazza Erbe il sabato mattina, e in alcune gastronomie di Veronetta.

Per il tuo soggiorno durante Vinitaly o nella settimana del Palio del Chiaretto, gli appartamenti di The Verona Stay — vicino all'Arena e al Teatro Ristori — ti mettono al centro di Verona, a pochi passi dalle enoteche e dai mercati dove questi prodotti si trovano nella loro versione migliore.

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