The Verona Stay

Tocatì Verona 2025: giocare senza fare la fila

20 June 2026

L'errore più comune? Arrivare al Tocatì con la mentalità del visitatore. Zaino in spalla, mappa in mano, percorso prestabilito. Il festival non funziona così — e chi lo affronta come una mostra da scorrere si perde il novanta per cento dell'esperienza. Il Tocatì si vive fermandosi: davanti a una botte che rotola, a un tavolo con un bicchiere di Valpolicella, accanto a un anziano veronese che ti spiega le regole di un gioco che non conosci. L'ombra di un cortile di Veronetta fa il resto.

Cos'è il Tocatì e perché vale il viaggio a settembre

Il Tocatì è il Festival Internazionale dei Giochi in Strada di Verona, che si tiene ogni anno a metà settembre. Il nome viene dall'espressione veneta toca a ti — tocca a te, è il tuo turno. Nel 2025 è alla sua ventitreesima edizione, dedicata per la prima volta a un Paese dell'Oceania: la Nuova Zelanda, con la cultura Māori come ospite d'onore. I giochi tradizionali del Festival sono accessibili gratuitamente.

Il festival dura tre giorni, durante i quali le comunità ludiche tradizionali propongono oltre 50 giochi, tra quelli italiani e quelli dell'ospite d'onore. Al Tocatì il gioco diventa un patrimonio da custodire e tramandare, riconosciuto dall'UNESCO come Buona Pratica per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Tradotto: non è una sagra, non è una fiera. È una delle manifestazioni culturali più originali d'Europa, e Verona la ospita gratis, per strada.

Dal 19 al 21 settembre 2025 le piazze di Veronetta si trasformano in uno spazio di incontro tra mondi lontani, legati da un filo invisibile fatto di gioco, memoria e comunità. Ospiti d'onore i Māori della Nuova Zelanda, con danze, racconti, canti e i Ngā taonga tākaro, i giochi tradizionali Māori, che danno voce a una cultura profondamente connessa alla terra, al tempo e agli antenati.

Come entrare nei giochi di strada senza aspettare in fila

La fila non esiste nei giochi di strada — ma esiste la ressa nelle piazze principali nelle ore centrali del sabato pomeriggio. Il trucco è semplice: arriva la mattina o nel tardo pomeriggio. Per tutta la giornata, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30, il popolo Māori porta al Festival l'essenza della propria cultura. La fascia 10:30–12:00 della domenica è la più tranquilla: molti visitatori del sabato sono ancora a dormire in hotel, e le comunità di giocatori hanno già rodato i meccanismi. Ti avvicini, guardi, e quasi sempre qualcuno ti dice: dai, prova anche tu.

Accanto alla cultura ospite, Tocatì 2025 propone giochi della tradizione italiana: il Pirlì, erede della trottola e antenato del flipper; la Schida, progenitore del tennis; la Corsa con le botti, rito collettivo che unisce generazioni; e la coinvolgente Morra cantata. Non mancherà Te Whai Wawewawe a Maui, il gioco di corde Māori in cui prendono forma figure simboliche, mentre la celebre Kapa Haka unirà canto, danza e narrazione. Per questi spettacoli dal vivo — haka inclusa — posizionati lungo il perimetro almeno quindici minuti prima. Le prime file si riempiono in cinque.

Il piatto come bussola: mangiare a Veronetta durante il festival

Ecco dove l'angolo gastronomico cambia tutto. Veronetta, quartiere vitale e multiculturale, diventa il cuore pulsante del festival: strade che si riempiono di musica, palazzi storici che aprono i cortili, piazze che profumano di cucine locali e internazionali. Ma pochi sanno che Veronetta è anche il quartiere dove i veronesi mangiano davvero, lontani dai menù plastificati di Piazza Erbe.

In via Cantarane 69, Maddalene è un locale nato da un'intuizione di famiglia che ha trasformato uno spazio abbandonato di Veronetta in punto di riferimento per il vino naturale: tante etichette, lavagna che gira veloce, piccola cucina con taglieri, tapas e focacce. Perfetto per una sosta a metà pomeriggio, tra una botte e un gioco di corde. L'Osteria Ai Osei, sulle sponde dell'Adige sempre a Veronetta, propone i piatti della tradizione a prezzi contenuti — imperdibile il risotto all'Amarone con formaggio della Lessinia.

Il risotto all'Amarone durante il Tocatì ha un senso preciso: riso vialone nano IGP e Amarone della Valpolicella sono i due prodotti più tipici di Verona, insieme in un piatto cremoso. Ordinarlo in un'osteria di Veronetta mentre fuori risuona una haka è una di quelle sovrapposizioni improbabili che solo i festival veri sanno creare. Per bere: chiedi un Valpolicella Superiore al bicchiere — costa meno dell'Amarone, abbina benissimo con i piatti di carne della tradizione veronese, e ti tiene lucido per continuare a giocare.

Come arrivare, dove parcheggiare e cosa portare

L'Associazione Giochi Antichi e il Comune di Verona consigliano al pubblico di raggiungere il centro storico con i mezzi pubblici — consiglio che vale doppio durante il festival, quando le strade di Veronetta sono chiuse al traffico. Sono previste modifiche viabilistiche, divieti di sosta e di transito per lo svolgimento dell'edizione 2025.

Da Verona Porta Nuova prendi un bus urbano AMT verso Veronetta: la fermata Università o Lungadige Galtarossa ti mette direttamente nell'area del festival in meno di dieci minuti. Se arrivi in auto, i parcheggi indicati ufficialmente da Tocatì includono il Parcheggio Stazione Est (Via Città di Nimes), il Parcheggio Università Polo Zanotto (Viale Università 4), il Parcheggio Arena (Via Bentegodi) e il Parcheggio Centro (Via Campo Marzo). Da lì a Veronetta si cammina tranquillamente in dieci–quindici minuti attraverso il ponte Navi o Ponte Pietra.

In collaborazione con Kombo, Tocatì 2025 offre un buono di 10€ per il trasporto con il codice X-TOCATI25, valido per viaggi dal 16 al 23 settembre 2025, su tutte le compagnie di bus e treni (Trenitalia, Italo, Flixbus). Scarpe comode, strati leggeri per la sera (settembre a Verona si raffredda), una borraccia. Alla Bottega del Gioco troverai trottole, cerbottane, biglie e giochi in legno da portare a casa, insieme alla collezione 2025 delle magliette ufficiali di Tocatì.

Il Tocatì costa qualcosa?

Tocatì è un festival a ingresso libero. Tutti i giochi di strada sono gratuiti. Alcuni spettacoli serali o proiezioni cinematografiche potrebbero avere accesso limitato: verifica il programma aggiornato su tocati.it.

Quanto tempo serve per vivere bene il Tocatì?

Mezza giornata è troppo poco, due giorni sono l'ideale. Con una giornata intera — arrivando alle 10:00 e uscendo dopo cena — riesci a provare almeno sei giochi, assistere a uno spettacolo Māori, pranzare e cenare in un'osteria di Veronetta. Il venerdì sera (19 settembre) è l'apertura: più tranquilla del sabato, con le comunità di giocatori ancora fresche.

Il Tocatì è adatto ai bambini?

È presente lo spazio "Piccolissimi in centro" (sabato e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30): un'area di accoglienza per i più piccoli, pensata per il loro sviluppo sensoriale e motorio. Per famiglie con bambini piccoli, l'orario mattutino del sabato è il più gestibile.

Se il tuo soggiorno veronese coincide con il weekend del Tocatì, scegli un alloggio vicino all'Adige: raggiungi Veronetta a piedi, puoi rientrare per la pausa pranzo, e la sera il festival si allunga fino a tardi. Gli appartamenti di The Verona Stay — vicino all'Arena e al Teatro Ristori — sono a pochi minuti a piedi dai ponti che collegano il centro storico a Veronetta.

Disponibilità e prenotazioni

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