Bosco Chiesanuova si trova a 1.106 metri di altitudine e dista appena trenta minuti d'auto dal centro di Verona. Mentre l'Arena irradia calore sui sanpietrini di Piazza Bra, lassù l'aria sa ancora di faggio umido e pascolo. I veronesi lo sanno da generazioni: quando luglio stringe la città scaligera in una morsa, si sale in Lessinia. Chi arriva a Verona per l'opera o per Romeo e Giulietta può fare lo stesso, e tornare in città con una storia in più da raccontare.
Cosa vedere in Lessinia d'estate: l'altopiano che ispirò Mantegna e Dante
Il primo posto da mettere in lista è il Ponte di Veja, a Sant'Anna d'Alfaedo, a circa 25 chilometri da Verona. Si tratta di un arco naturale considerato il più grande d'Europa , nato dall'erosione lenta di una caverna carsica. Andrea Mantegna, recatosi a Verona alla fine degli anni '50 del Quattrocento per commissionare la Pala di San Zeno, visitò la Lessinia e rimase talmente colpito dall'arco che lo riprodusse nell'affresco della parete ovest della Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio a Mantova, realizzato tra il 1465 e il 1474. Prima ancora, secondo la tradizione, Dante, ospite degli Scaligeri a Verona durante il suo esilio, si sarebbe ispirato al Ponte di Veja e alle sue grotte nella ideazione delle Malebolge nell'ottavo cerchio dell'Inferno della Divina Commedia.
Sotto l'arco l'aria è sempre fresca, quasi umida. Sotto l'arcata scorre un ruscello che più avanti forma una cascata, mentre nei dintorni si apre una serie di grotte. Nelle grotte sono stati rinvenuti reperti risalenti al Paleolitico Medio e Inferiore. Tempo di visita: 45-60 minuti per l'anello base, 90 minuti se si esplorano i sentieri intorno. Accesso libero, parcheggio nei pressi della contrada Giare.
A poca distanza, la Valle delle Sfingi di Camposilvano, a Velo Veronese, è ideale per famiglie con bambini: sentiero ad anello facile e breve, arricchito da grandi monoliti calcarei tra prati e boschi, spesso con animali al pascolo. Vale una sosta al vicino Museo Geopaleontologico di Camposilvano, che custodisce fossili, scheletri preistorici e reperti dell'antica presenza umana sull'altopiano.
Cascate, malghe e gnocchi sbatui: come vivere una giornata fresca in Lessinia
A chi cerca refrigerio fisico, risposta immediata: il Parco delle Cascate di Molina. Si trova a mezz'ora da Verona e dal Lago di Garda Sud. L'area si estende su circa 80.000 mq di lussureggiante vegetazione e molta ombra naturale; tre percorsi di difficoltà differente permettono di scegliere il proprio ritmo di visita. L'ingresso è a pagamento; consigliato verificare gli orari sul sito ufficiale prima di partire.
Il momento migliore per arrivare alle cascate è la mattina presto, prima che i pullman scarichino i gruppi organizzati. Dopo le 16, il flusso si riduce e la luce che filtra tra le felci trasforma il posto in qualcosa di completamente diverso.
A pranzo, la tappa obbligata è una malga. Malga Malera, raggiungibile da San Giorgio, propone gli gnocchi di malga, canederli, polenta e piatti della tradizione cimbra. Il Rifugio Castelberto, raggiungibile da Passo Fittanze, è un'altra meta classica per gli gnocchi cimbri e le tagliatelle al ragù dopo una passeggiata. Il piatto simbolo della Lessinia sono gli gnocchi sbatui con fioretta, conditi con formaggio locale e burro di montagna.
Per l'estate 2026, il Parco Naturale Regionale della Lessinia ha lanciato la nuova edizione di Camminaparco, con dieci escursioni guidate e una Settimana Inclusiva programmata dal 21 al 25 settembre. La partecipazione alle escursioni è gratuita ma a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.
Come arrivare in Lessinia da Verona: tempi, strade e consigli pratici
Il Parco Naturale Regionale della Lessinia si trova a nord di Verona e si estende fino ai confini con la provincia di Vicenza, abbracciando l'altopiano dei Monti Lessini. La posizione geografica copre un territorio vasto ma di facile accessibilità grazie alle diverse direttrici che si diramano da Verona.
In auto: da Verona centro si prende la Valpolicella verso San Pietro in Cariano, poi si sale verso Sant'Anna d'Alfaedo per il Ponte di Veja (circa 35 minuti). Per Bosco Chiesanuova si segue invece la Strada Provinciale 6 della Lessinia (circa 30 minuti). Parcheggio disponibile nelle piazze dei paesi.
In moto o bici elettrica: la salita è panoramica e non eccessivamente ripida. Le strade della Lessinia sono tra le preferite dei ciclisti veneti il sabato mattina. Chi sale in e-bike trova qualche punto di ricarica nei centri principali [⚠ DA VERIFICARE numero esatto colonnine 2026].
Cosa portare: scarpe da trekking leggere, un secondo strato (anche in luglio la sera si scende sotto i 18°C), crema solare. A Bosco Chiesanuova anche in estate le temperature massime si aggirano sui 16-17°C rispetto ai 34-36 °C che in questi giorni soffocano la pianura veronese.
Quanto tempo ci vuole per una gita in Lessinia da Verona?
Una giornata piena è l'ideale, ma bastano anche 5-6 ore: mattina alle cascate o al Ponte di Veja, pranzo in malga, ritorno in città nel pomeriggio in tempo per l'aperitivo in centro o per lo spettacolo all'Arena.
La Lessinia è adatta alle famiglie con bambini?
Sì. La Valle delle Sfingi di Camposilvano e il Parco delle Cascate di Molina hanno percorsi facili e segnalati, adatti anche ai bambini più piccoli. Il Museo Geopaleontologico di Camposilvano è pensato anche per i più giovani, con fossili e reperti preistorici.
Se stai pianificando un soggiorno a Verona in estate, gli appartamenti di The Verona Stay — vicino all'Arena o al Teatro Ristori — sono la base perfetta: al mattino presto si sale in Lessinia, la sera si scende a godersi la città. Scopri le disponibilità su theveronastay.it.