Oltre 50.000 lettere all'anno arrivano all'ufficio postale di Verona con un unico destinatario scritto sulla busta: Giulietta, Verona. Niente numero civico, niente CAP. Eppure arrivano — dal Giappone, dalla Russia, dal Brasile, dagli Stati Uniti. Qualcuno le legge. Qualcuno risponde. Questa è la storia di come è cominciato tutto.
L'uomo che ha inventato la posta dell'amore a Verona
Correva il 1930. Ettore Solimani, custode della Tomba di Giulietta Capuleti, notò qualcosa di strano: i visitatori lasciavano foglietti scritti a mano sul sepolcro. Messaggi d'amore, domande, confessioni. Solimani cominciò a raccogliere quelle prime lettere lasciate dagli innamorati e a rispondere a ciascuna di esse, diventando di fatto il primo segretario di Giulietta. Non lo fece per incarico. Lo fece perché era commosso.
Perse un capitale in francobolli, Ettore Solimani. Quando andò in pensione, un intellettuale di nome Giulio Tamassia prese in mano tutto e nel 1991 creò il Club di Giulietta. L'associazione era nata già nel 1972 da un'idea dello stesso Tamassia, ma è su incarico del Comune che il Club avvia ufficialmente la gestione della Posta di Giulietta, un'idea che in poco tempo si diffonde in tutto il mondo.
Oggi questa singolare corrispondenza è gestita dal Club di Giulietta attraverso un team di volontarie veronesi e internazionali che si occupano di leggere, tradurre e rispondere a migliaia di messaggi. Le volontarie sono circa 45 e hanno preso il nome di "Segretarie di Giulietta". Serve tatto e dolcezza per affrontare la massa di dolore che spesso emerge da queste lettere.
Cosa trovi (davvero) alla Casa di Giulietta nel 2026
Il cortile di Via Cappello — il profumo di pietra scaligera, il bronzo consumato della statua, il mormorio delle voci che si sovrappongono in dieci lingue — è lo stesso di sempre. Ma l'accesso nel 2026 è cambiato in modo significativo.
Dal 1° aprile 2026 l'ingresso al Cortile e alla Casa di Giulietta avviene esclusivamente dal Teatro Nuovo in Piazzetta Navona, dove i visitatori vengono accolti da personale plurilingua e da un allestimento dedicato alla storia e al mito degli innamorati resi immortali da Shakespeare. Dopo la visita, con un percorso a senso unico, l'uscita è dal volto in Via Cappello.
Le tariffe dal 1° aprile 2026: Teatro Nuovo e Cortile €5, Teatro Nuovo + Cortile + Casa di Giulietta €12. Gratis sotto i 5 anni, persone con disabilità con Disability Card e titolari di VeronaCard. Orari: lunedì 14:00–19:00, martedì–domenica 9:00–19:00. Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Per entrambi i percorsi è necessario acquistare il biglietto online su verona.midaticket.it. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all'ingresso gratuito.
Tip da local: arriva la mattina presto, entro le 9:30. Il cortile si riempie velocemente dopo le 11:00. Il passaggio dal Teatro Nuovo è un'aggiunta vera: la mostra introduttiva prima del balcone vale i dieci minuti in più.
Come chiudere la visita con un piatto veronese — l'Amarone come rito
L'angolo gastronomico di questa storia ha un protagonista preciso: l'Amarone della Valpolicella. Finita la visita, uscendo dal volto su Via Cappello, sei nel cuore della città scaligera. A meno di cinque minuti a piedi trovi osterie e bacari dove il vino delle colline veronesi entra nel piatto.
Il risotto all'Amarone — riso vialone nano IGP e vino Amarone della Valpolicella — è il più classico dei piatti locali: cremoso, profumato, elegante. È il modo in cui Verona ti racconta il territorio senza bisogno di parole. L'Osteria da Ugo, in centro storico a pochi passi dal balcone, propone vini quasi esclusivamente della provincia di Verona — con la Valpolicella come zona di riferimento principale.
Abbinare la storia delle lettere d'amore a un calice di Valpolicella Classico Superiore non è un cliché: è capire Verona dall'interno. Il vino, come le lettere, viene da queste colline. Porta con sé la stessa promessa ostinata: che qualcosa di bello dura.
Posso scrivere anch'io una lettera a Giulietta?
Sì. Puoi spedirla per posta a: Club di Giulietta, Vicolo Santa Cecilia 9, 37121 Verona. Chi preferisce il digitale può scrivere a julietclub@julietclub.com. Se lasci un recapito, Giulietta risponde davvero — a mano, su carta.
Posso diventare "Giulietta per un giorno"?
Chiunque può vivere l'esperienza di essere "Giulietta per un giorno", recandosi alla sede del Club per scegliere le lettere, dare loro una risposta e conservarle poi nel meraviglioso Archivio di Giulietta, visitabile su prenotazione. Contatta il Club su julietclub.com per informazioni.
Vale la pena comprare la VeronaCard?
La prenotazione online della visita è obbligatoria anche per i titolari di VeronaCard. Se hai in programma di visitare anche Arena, Torre dei Lamberti e altri musei civici, la card si ripaga facilmente. Per la sola Casa di Giulietta, il biglietto singolo è sufficiente.
Per dormire a due passi dal balcone e dalla storia, gli appartamenti di The Verona Stay Arena (Via Roma 21, vicino Piazza Bra) ti mettono a cinque minuti a piedi da Via Cappello. Svegliarsi a Verona con il tempo di camminare fino al cortile prima della folla: questo sì che cambia la visita.