C'è un gesto che faccio ogni volta che accompagno qualcuno a Verona per la prima volta. Li porto a camminare tardi, dopo cena, dal centro verso Veronetta, poi il giorno dopo li metto su un autobus per il Garda, e infine li fermo davanti a una facciata di pietra bianca su Corso Porta Borsari e chiedo: "Hai idea di quanti secoli hai appena attraversato?". Tre luoghi, tre scale temporali, tre esposizioni obbligatorie.
Veronetta: la movida universitaria sotto i riflettori del Comune nel 2026
Risposta diretta: Veronetta è il quartiere universitario di Verona, sulla sponda orientale dell'Adige, raggiungibile a piedi attraversando Ponte Navi o Ponte Nuovo. È l'anima giovane della città: qui si trovano diverse sedi dell'Università, numerosi locali che accolgono studenti da tutta Italia, e un'atmosfera vivace e artistica. È, senza ombra di dubbio, il cuore della movida veronese: dopo un aperitivo in Piazza delle Erbe o una cena in una delle osterie del centro, la serata continua qui fino a notte fonda.
Nel 2026 la situazione si è fatta più regolamentata — e questo è un dato che ogni visitatore dovrebbe avere chiaro. Negli ultimi mesi le problematiche si sono estese anche oltre il centro storico, coinvolgendo zone come Veronetta e Borgo Trento, con circa dieci procedimenti avviati: un fenomeno non isolato ma strutturale. Le operazioni di controllo hanno riguardato in particolare il cosiddetto "quadrilatero del rumore", area compresa tra Corso Porta Borsari e via Pellicciai, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti.
Tra il 23 gennaio e il 1° aprile 2026 sono state emesse cinque diffide per disturbo della quiete pubblica, con divieto di spettacolo in assenza delle necessarie autorizzazioni. Nel corso del 2025, tre locali avevano già perso l'autorizzazione a fare musica, mentre ad altri era stata imposta una riduzione degli orari.
Come veronese, non la vivo come una repressione: è l'equilibrio naturale tra una città viva e i suoi abitanti. A maggio 2026 Veronetta ha anche saputo esprimere la sua anima più bella, con un "Weekend di Quartiere" in cui via XX Settembre ha lasciato spazio a tavolini all'aperto, concerti live, mercatini artigianali e laboratori per bambini. Questo è il doppio volto del quartiere: energico di notte, comunitario di giorno.
Consiglio pratico: la vera movida giovanile si trova a Veronetta , ma se cercate una serata più tranquilla, il lungadige o Sottoriva sono a cinque minuti a piedi. La via di mezzo esiste, basta saperla cercare.
Funivia Malcesine–Monte Baldo: la gita lago-montagna a 40 minuti da Verona
Dal centro di Verona a 1.760 metri sul livello del mare: bastano meno di due ore tra auto o bus e funivia. La Funivia Malcesine–Monte Baldo, ufficialmente riaperta il 4 aprile 2026, resta l'attrazione più ambita per chiunque visiti il Lago di Garda. La sua caratteristica esclusiva al mondo sono le cabine rotanti a 360° nel secondo troncone, che ruotano lentamente durante la risalita per offrire a ogni passeggero una vista senza ostacoli sul lago, le Alpi e la Pianura Padana.
In circa 20 minuti si salgono quasi 1.600 metri fino a raggiungere Tratto Spino, a 1.760 m di quota. Dalla stazione a valle di Malcesine si raggiunge la fermata intermedia di San Michele, dove si effettua il cambio cabina obbligatorio per proseguire verso la vetta.
Prezzi 2026: il biglietto andata e ritorno Malcesine/Monte Baldo costa €27,00 per adulto. La funivia opera tutto l'anno, ad eccezione di marzo e novembre, quando chiude per manutenzione, e fino a metà dicembre prima delle feste natalizie. Le corse sono garantite almeno ogni 30 minuti a partire dalle 8:30, con frequenze aumentate in caso di forte affluenza.
Tip da locale: il segreto è vestirsi a strati. Anche se a Malcesine il clima è mite, in vetta a 1760 m la temperatura può essere di 10-15°C inferiore rispetto alla riva del lago. Il biglietto è valido per una fascia oraria di 30 minuti: questo sistema, aggiornato per il 2026, garantisce un flusso di visitatori regolare e riduce sensibilmente le attese alle stazioni. Prenotate online: in alta stagione le code fisiche non perdonano.
Porta Borsari: il monumento romano che attraversate senza fermarvi (e dovreste)
Porta Borsari è una maestosa porta romana risalente al I secolo d.C. che nell'età imperiale era il principale ingresso all'urbe: da essa entrava a Verona la Via Postumia, importante strada consolare che collegava il Mar Tirreno con il Mare Adriatico.
In epoca romana si chiamava Porta Iovia, da un tempietto dedicato a Giove che sorgeva lì vicino. Il nome attuale risale al Medioevo, quando i bursarii riscuotevano i dazi da chi entrava in città. Una storia di tasse — e Verona non è mai cambiata poi così tanto.
Durante il regno dell'imperatore Claudio, la porta fu decorata con due nuove facciate in pietra calcarea locale. Oggi è visibile solo la facciata occidentale, mentre la struttura in mattoni e la facciata interna sono andate distrutte. Sugli edifici alla sinistra della porta sono ancora visibili tracce del muro romano usato come fondamenta per palazzi seicenteschi. Porta Borsari fu un'importante fonte di ispirazione per artisti e architetti rinascimentali: il non lontano Palazzo Bevilacqua, disegnato da Michele Sanmicheli, riprende quasi in rima urbanistica le belle colonne di Porta Borsari.
Info pratiche: Porta Borsari è un monumento all'aperto, accessibile liberamente al pubblico 24 ore su 24, senza biglietto. Si trova in una posizione strategica nel centro storico di Verona, collegando la passeggiata tra Piazza Bra, le vie dello shopping e il nucleo più antico vicino a Piazza delle Erbe. Distanza a piedi dalla nostra struttura Arena: circa 8 minuti.
Quanto tempo dedico a Porta Borsari?
Non è un museo: è una soglia. Dieci minuti bastano per osservarla, leggere l'iscrizione in architrave e scattare la foto giusta. Ma se volete capire davvero Verona romana, unitela a Porta Leoni e al Teatro Romano: in un pomeriggio avete il quadro completo della città scaligera nell'antichità.
Veronetta è adatta anche a chi non è universitario?
Assolutamente sì. Per una movida più movimentata c'è Veronetta, il quartiere universitario, mentre per una serata tranquilla Sottoriva — con i suoi ristorantini — è la scelta giusta. Di giorno il quartiere ha una luce particolare: murales, cortili nascosti, mercati di quartiere. Vale la visita indipendentemente dall'ora.
Come arrivo a Malcesine da Verona senza auto?
Ci sono autobus regolari che collegano Malcesine con Verona e Riva del Garda. La soluzione più comoda è partire da Verona Porta Nuova con il bus ATV o Flixbus verso il Garda, poi a Malcesine si raggiunge la stazione funivia in via Navene Vecchia 12 a piedi dal centro del paese — meno di 10 minuti.
Per il vostro soggiorno a Verona, gli appartamenti di The Verona Stay vicino all'Arena e al Teatro Ristori vi mettono a pochi passi da Porta Borsari e in posizione perfetta per organizzare la giornata al Garda o la serata a Veronetta — senza dover calcolare nulla.