The Verona Stay

Tre Verona nascoste che le guide non aggiornano

28 May 2026

Ci sono tre Verona che esistono contemporaneamente, sovrapposte come strati di un affresco. La prima è medievale e silenziosa, nascosta dietro via Mazzini. La seconda profuma di vino rosso e burro di montagna, e arriva in tavola viola. La terza scende sotto terra, in una cripta di marmo rosso. Nessuna guida cartacea le racconta insieme — e nessuna le aggiorna quando le regole di visita cambiano.

Il ghetto ebraico di Verona: mille anni di storia tra via Mazzini e via Pellicciai

Pochi turisti si accorgono che il cuore dello shopping veronese — via Mazzini — scorre esattamente sopra i confini dell'antico ghetto. La presenza ebraica a Verona è documentata sin dal 978, e secondo alcuni autori risale addirittura all'epoca di Teodorico, nel V secolo. La reclusione formale nel ghetto arrivò nel 1600, per volontà del vescovo Agostino Valier. Il ghetto restò attivo fino al 1797, quando le truppe napoleoniche aprirono i cancelli.

Quello che rimane oggi è un paesaggio urbano da leggere lentamente: tra via Mazzini e via Pellicciai sorge ancora una delle sinagoghe più grandi del nord Italia, capace di ospitare un migliaio di persone. Completata nei primi decenni del Novecento dall'architetto veronese Ettore Fagiuoli, l'edificio conserva intatti gli originali arredi e le decorazioni ottocentesche. La sinagoga si trova in via Pertici, 3 — è un luogo di culto e normalmente non accessibile al pubblico. Ma non è questo il punto. Il ghetto si visita camminandoci dentro, riconoscendo i portali bassi, i vicoli stretti che servivano a contenere la comunità, i palazzi sopraelevati — perché quando lo spazio era chiuso e vietato allargarsi, si costruiva verso il cielo.

Tip da local: la visita al ghetto può essere arricchita dall'audio-tour "Tracce e memorie del ghetto di Verona", disponibile gratuitamente nell'app Izi.Travel o scansionando un QR code. Per visite guidate è possibile scrivere a memoriastorica@comune.verona.it. Le passeggiate guidate gratuite organizzate dagli Amici dei Musei partono solitamente da via Mazzini 18. Tenete d'occhio il calendario della Comunità Ebraica di Verona su comebraicavr.it per eventi aperti al pubblico.

Risotto all'Amarone: tre ingredienti, un territorio intero nel piatto

Esiste un piatto che mette insieme la pianura, la montagna e le colline della Valpolicella in un solo cucchiaio. Il risotto all'Amarone si prepara con tre ingredienti che rappresentano nel modo migliore il territorio veronese: il riso Vialone Nano IGP della Bassa veronese, il prestigioso vino Amarone DOCG della Valpolicella e il formaggio Monte Veronese DOP, prodotto nella zona della Lessinia e del Monte Baldo.

Il colore del risotto è viola, quasi porpora. Il piatto ha una texture cremosa al palato, con il chicco di riso ancora sodo e compatto. L'Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito e secco, un DOCG prodotto unicamente nel Veronese, ottenuto attraverso l'appassimento delle uve per circa quattro mesi. Usarlo per cucinare fa inorridire i puristi — ma è esattamente quello che fanno i veronesi da generazioni.

Dove trovarlo in centro? A pochi passi da via Stella, la Taverna di via Stella offre un'atmosfera autentica: menù centrato sulla tradizione più pura, con sarde in saôr, bigoli con ragù d'anatra, risotto all'Amarone, baccalà con polenta e dolci fatti in casa. In via Dietro Pallone, a due passi dall'Arena, un'altra trattoria propone cucina tipica veronese con grande cura nella selezione delle materie prime: insalata di baccalà, risotto all'Amarone, bigoli con l'anatra, pastissada de caval e bollito misto con pearà.

Tomba di Giulietta 2026: cosa è cambiato e come visitarla adesso

La tomba di Giulietta è il luogo di Verona che più inganna le guide vecchie. Nel 2026 le regole di accesso sono cambiate in modo significativo — e chi arriva con informazioni di un anno fa rischia di trovare la porta chiusa nel posto sbagliato.

Il sarcofago di marmo rosso si trova nell'ex convento di San Francesco al Corso, oggi sede del Museo degli Affreschi "G.B. Cavalcaselle", ed è tradizionalmente ritenuto il sepolcro di Giulietta. La leggenda risale al XVI secolo e, sin dall'Ottocento, la tomba è stata meta di pellegrinaggi romantici. Nel 1938 il sarcofago fu spostato nella sua attuale posizione nella cripta.

Aggiornamento 2026 — da sapere prima di partire: dal 1° aprile 2026 l'ingresso al Cortile e alla Casa di Giulietta avviene esclusivamente dal Teatro Nuovo in Piazzetta Navona, dove i visitatori sono accolti da personale plurilingua e da un allestimento dedicato alla storia degli innamorati. Per entrambi i percorsi è necessario acquistare il biglietto online su verona.midaticket.it. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all'ingresso gratuito, compresi i titolari di VeronaCard. Il biglietto per Teatro Nuovo, Cortile e Casa di Giulietta costa 12 euro; solo Teatro Nuovo e Cortile, 5 euro. Orari: da martedì a domenica dalle 9 alle 19. Il Museo degli Affreschi con la tomba di Giulietta si trova in via Luigi da Porto, 5.

Tip da local: in una sala riccamente affrescata del museo, nel monastero ormai sconsacrato, vengono celebrate le unioni civili del Comune di Verona. Se vi capita di passare in un giorno feriale mattutino, potreste assistere a un matrimonio. È la Verona vera — non quella delle cartoline.

Quanto tempo serve per visitare la tomba di Giulietta?

La cripta richiede 20–30 minuti. Il Museo degli Affreschi, se vi interessa, aggiunge altri 30–40 minuti. Totale: un'ora abbondante, ideale nel primo mattino quando il chiostro è ancora silenzioso.

La tomba di Giulietta è autentica?

No, nel senso storico. Giulietta Capuleti è un personaggio letterario. La tradizione che individuava in questo luogo la sepoltura dei due amanti risale già al XVI secolo, secondo la testimonianza dell'erudito Girolamo dalla Corte. Il sarcofago è vuoto, senza iscrizioni. Ma la cripta in pietra rossa, sottoterra, è autentica e potente — l'emozione non dipende dalla storia vera.

Come raggiungere la tomba di Giulietta a piedi dal centro?

Da Piazza Bra si costeggia via Pallone fino all'incrocio con via del Pontiere, poi si svolta a destra: dopo un centinaio di metri si raggiungono i giardini dell'ex convento di San Francesco al Corso. Circa 10 minuti a piedi dall'Arena.

Per il vostro prossimo soggiorno a Verona, The Verona Stay offre appartamenti nel cuore della città scaligera: The Verona Stay Arena in Via Roma 21 (a pochi passi da Piazza Bra e Arena) e The Verona Stay Ristori vicino al Teatro Ristori. Da entrambe le strutture, tutte e tre le mete di questa guida sono raggiungibili a piedi.

Disponibilità e prenotazioni

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